Perché il consumo d'acqua in una lavatrice è così importante e come misurarlo?
Sono lontani i tempi in cui si lavava e risciaquava il bucato a mano. Una casalinga moderna non immagina la propria vita senza una lavatrice automatica, che trasforma il lavaggio in un'attività semplice e piacevole. L'importante è scegliere un modello che consumi la minima quantità d'acqua.

È stato calcolato che una piccola famiglia spende circa un quarto di tutta l'acqua consumata in un mese per il bucato in lavatrice. Se in casa è installato un contatore, questi costi pesano notevolmente sul bilancio familiare. Per ridurre la spesa, è necessario conoscere i fattori che influenzano il consumo d'acqua e scegliere i modelli più economici.
Cosa influenza il consumo d'acqua?
Qualsiasi lavatrice, per quanto rinomato sia il produttore, consuma una quantità piuttosto elevata di acqua. Il consumo medio è solitamente indicato nella scheda tecnica del prodotto e varia notevolmente tra i diversi apparecchi.
In seguito a studi che hanno coinvolto oltre un centinaio di lavatrici, gli esperti hanno concluso che la quantità minima di acqua utilizzata per un lavaggio è di circa 40 litri, mentre quella massima è il doppio. Pertanto, il consumo medio per ciclo è di 60 litri. Se questo valore è superato di due o tre volte, significa che la lavatrice presenta un guasto.
Il consumo d'acqua in una lavatrice automatica è influenzato dai seguenti fattori:
- Modello. Le moderne tecnologie avanzate, a differenza dei vecchi apparecchi poco economici, dispongono di programmi e funzioni speciali che consentono di risparmiare notevolmente acqua.
- Programma. La quantità di acqua utilizzata dipende anche dal programma selezionato. Durante lo sviluppo dei programmi, il progettista incorpora nell'algoritmo la durata del lavaggio, il tempo di risciacquo, la velocità di centrifuga e il volume d'acqua immesso nel cestello. Avviando programmi lunghi e ad alto consumo d'acqua, si consumerà più acqua della media.
- Carico. Con un carico ottimale, ovvero lavando esattamente la quantità di bucato indicata nel manuale del prodotto, il consumo d'acqua sarà inferiore rispetto a un carico ridotto e all'uso frequente della macchina.
- Risciacquo aggiuntivo. Se la qualità del lavaggio non soddisfa, se sui capi rimangono aloni bianchi di detersivo o macchie ostinate non rimosse, si attiva la funzione di risciacquo extra, presente in molti apparecchi. Naturalmente, in questo caso si consumerà molta più acqua della media.
- Guasti. La presenza o assenza di anomalie nella macchina determina la quantità di liquido utilizzata. Se l'apparecchio è collegato in modo errato, il pressostato è guasto o la pompa è intasata, la lavatrice potrebbe riempire e scaricare acqua all'infinito, e la biancheria rimarrà sporca.
Le lavatrici più economiche
L'acquisto di una lavatrice non è un acquisto ordinario, perché questi elettrodomestici possono durare più di dieci anni. Pertanto, è importante scegliere il marchio e il modello con cura, informandosi sulle caratteristiche di ciascun apparecchio e seguendo i consigli degli esperti.
Ecco alcuni moderni modelli economici presenti sul mercato degli elettrodomestici e particolarmente richiesti dai consumatori:
- Samsung WF60F1R2F2W
Tutte le lavatrici dell'azienda Samsung si contraddistinguono per un'elevata efficienza. Il modello WF60F1R2F2W consuma circa 39 litri d'acqua per lavare 5 kg di biancheria.
- Indesit Wisl
In questa lavatrice Indesit, il consumo di acqua per un lavaggio di 4,5 kg di capi è di 39 litri.
- Bosch WLG20265OE
Per lavare 5 kg di biancheria sporca, la lavatrice Bosch necessita in media di 40 litri d'acqua. La modalità 'lavaggio rapido' consente di risparmiare altri 4 litri, con un consumo di 36 litri.
- Ariston AQS1D29
Una lavatrice funzionale e incredibilmente efficiente che, in modalità 'lavaggio rapido', raggiunge un consumo record di soli 34 litri per un carico di 6 kg. I progettisti della nota azienda italiana Ariston dotano i loro prodotti di un sistema di pesatura automatica che consente di risparmiare notevolmente acqua.
- LG F10B8QD
La lavatrice prodotta da LG consuma 49 litri per lavare 7 kg di tessuti. Per ridurre la quantità di acqua utilizzata, è possibile usare la funzione JetSpray o 'Vapore'.
Ogni produttore cerca di rendere i propri prodotti più efficienti, comodi e funzionali. Al consumatore non resta che fare la scelta giusta in base alle proprie esigenze e possibilità finanziarie.
Come calcolare il consumo eccessivo d'acqua?
Prima di allarmarsi e lamentarsi perché la lavatrice utilizza troppa acqua, bisogna verificare se effettivamente esiste questo problema. Per farlo, è necessario seguire questi passaggi:
- Controllare nel libretto di istruzioni il consumo medio d'acqua per questo modello.
- Annotare le letture del contatore e avviare la lavatrice selezionando il programma più economico. Durante l'esperimento, i rubinetti dell'appartamento devono essere chiusi, altrimenti i calcoli risulteranno errati.
- Al termine del ciclo, annotare quanta acqua è stata consumata.
- Ora bisogna attivare il lungo programma e calcolare quanti metri cubi sono stati consumati lavorando in questa modalità.
- Sommando i valori ottenuti e dividendo per due, si determina il consumo medio effettivo di liquido.
Se questa cifra è approssimativamente uguale a quella indicata nel libretto tecnico, o non differisce per più di 10 litri in più o in meno, allora la lavatrice funziona correttamente. In caso contrario, se il consumo reale supera quello indicato nella documentazione di 30-40 litri, è necessario cercare un guasto.
Nella scelta di una lavatrice, non si può trascurare il consumo d'acqua. È meglio acquistare un modello più costoso, ma economico, affidabile e funzionale, con funzionalità aggiuntive, piuttosto che una «lavatrice» con un elevato consumo di acqua ed energia.






